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Il cembalo, chiamato salterio nel medioevo, è un strumento a corde suonato con <<martelletti>> di legno. Probabilmente fu inventato in Persia nel 1000 a.C. circa, ma non si può esserne certi; fu ritrovato ad esempio in Europa durante le Crociate ed in India e Cina sulla strada della seta allo stesso tempo.
Ci sono versioni di cembalo in tutto il mondo. Nel Medio Oriente si chiama Santoor, in Russia e Ucraina Cymbalom, in spagnolo Salterio (come il nome italiano nei tempi antichi), in tedesco Hackbrett ed infine in cinese è Yan Quin (<<strumento straniero>>). Nonostante alcuni dettagli cambino, si tratta fondamentalmente dello stesso strumento. L’antenato del cembalo era il salterio a pizzico, un strumento della Grecia antica. Questo strumento era molto più piccolo del tipo medievale, con soltanto una corda per nota. Quest'ultimo modello, infatti, ha almeno due corde per note, accordate all’unisono. Quando lo strumento è cresciuto, le corde sono diventate più facili da suonare, anche con cucchiai, fino anche a raggiungere la forma dei martelletti moderni. Il nome salterio a pizzico, in questo modello più grande rimase molto popolare in Italia, mentre il tipo a percussione si chiamava <<salterio tedesco>> per distinguerlo. Il salterio è stato molto popolare in Itala fino all' Ottocento; da allora è stato lentamente dimenticato. Nel XX secolo è stato riscoperto con l'immigrazione dalla Romania, in rumeno conosciuto col nome << ţambal >> e diventato successivamente <<cembalo>> in italiano. Oggi questa parola è conosciuta molto meglio, tranne per il campo di musica medievale. |
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